Il quarto di secolo dopo l’11 settembre: il fallimento della geopolitica USA, la lezione di Hannah Arendt e il bullismo social di Trump
Il tempo della storia non è mai un semplice flusso lineare; è un setaccio che separa le illusioni dalle dure realtà strutturali, a venticinque anni di distanza dall’11 settembre 2001 ci troviamo a fare i conti con le macerie geopolitiche di quello che era stato battezzato come il "Nuovo Secolo Americano", ma quella che doveva essere una titanica e morale lotta globale al terrorismo si è tramutata nel più grande fallimento strategico della politica estera statunitense e questo vuoto non ha solo frammentato il Medio Oriente, ma ha spianato la strada a una profonda regressione del dibattito pubblico e a leader spacconi ben incarnati da Donald Trump.

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